Piacere Teatroantico
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Quando fai un sogno tutto ti appare dettagliatamente preciso: le sfumature, i contorni, l’involucro e soprattutto il contenuto. Tutto diventa realtà, si costruisce intorno a te, ti avvolge. E tu? Tu diventi parte integrante del meraviglioso puzzle, del disegno finito. Poi ti svegli e realizzi che tutto ciò che ti sembrava perfettamente reale non lo è: hai sognato! Cominci a raccontarlo a chi ti è vicino, a un amico. Lui ti ascolta attentamente, annuisce, sorride, e quando hai finito di raccontare tutto, ma proprio tutto, ti confessa di aver fatto lo stesso sogno, variando qualche particolare, ma somiglia proprio al tuo. Tu pensi alla fatalità, ad una coincidenza poco importante, insomma, non ti stupisci più di tanto, non ci fai caso. Incontri un altro amico e racconti tutto anche a lui e alla fine ti accorgi che siete in tre. Qualche domanda cominci a fartela…Lo dici al quarto, al quinto…Quando arrivi al sesto non hai più dubbi: non sei solo ad aver fatto quel sogno, forse lo avevi rinchiuso in chissà quale cassetto della tua memoria, ed oggi lo hai tirato fuori.

Quattordici amici, tutti Sognatori, si sono riuniti ed hanno trasformato il sogno in realtà, cosi nel 1990 è nata l’Associazione e Compagnia “Teatroantico”. Tutto questo potrebbe sembrare molto romantico, ma è la verità. Eravamo stanchi di girare per le strade e vedere che c’era proprio poco, i discorsi sempre gli stessi, volevamo confrontarci con qualcosa di creativo; volevamo riunirci e parlare dei nostri interessi, delle nostre passioni. Sviluppare l’idea che la cultura potesse essere per tutti e non per pochi eletti.

La molla, la spinta motivazionale è stato il Teatro. Questa importantissima ed antichissima forma d’arte, la più completa fra tutte, ci ha guidato fin dai primi passi. Ci siamo posti l’obiettivo di far conoscere il teatro a tutti: bambini, giovani, adulti, ingegneri, contadini, operai, impiegati, analfabeti e pluri-laureati, ricchi, poveri, credenti, atei…ecc.

Abbiamo creduto che quest’arte, che racchiude in se tutte le altre, dovesse essere fruibile come il pane, che ogni essere umano potesse porsi di fronte ad un palcoscenico con l’assoluta certezza di capire ciò che vedeva. Per darvi prova di tutto questo aprendo lo Statuto dell’Associazione Culturale e Compagnia “Teatroantico” sta scritto:

Art. 1 Costituzione

Tra amici e cultori del Teatro è costituita l’Associazione Culturale Teatroantico.

Art. 3 Scopi

L’Associazione ha per scopo:

a) La promozione, lo sviluppo, la tutela, la difesa dell’educazione teatrale in particolare ed artistico-culturale in genarale.

b) Promuovere, istituire, gestire, organizzare anche in forma associata scuole o istituti o laboratori teatrali.

c) Organizzare, gestire, promuovere e produrre spettacoli teatrali ed attività artistiche in genere, festival nazionali ed internazionali, seminari, dibattiti, convegni, mostre, stages, pubblicazioni, rassegne culturali, folkloristiche e tradizionali nonché manifestazioni musicali, di animazione cinematografici televisivi e multimediali.

d) Partecipare e sostenere ogni iniziativa diretta alla salvaguardia ed alla valorizzazione del patrimonio storico ed artistico del teatro in particolare ed allo studio approfondito delle altre discipline artistiche in generale.

e) Promuovere e favorire con ogni mezzo l’incremento ed il perfezionamento degli attuali sistemi d’insegnamento, di studio e preparazione teatrale nonché cinematografica, televisiva e multimediale.

f) Promuovere e favorire altresì la cultura teatrale antica, moderna e contemporanea presso le scuole dell’obbligo ed istituti superiori attraverso l’organizzazione di corsi di formazione e laboratori.

g) Gestione e partecipazione alla gestione di sale teatrali, cinematografiche e culturali.

h) Promuovere e diffondere l’informazione attraverso la publicazione, produzione, distribuzione e vendita di testi, libri, giornali, opuscoli e depliants, nonché documentari, registrazioni radiofoniche, televisive, cinematografiche e teatrali.

Ai fini di cui sopra, la società potrà aderire o collegarsi ad altre Associazioni, Fondazioni, Enti o Consorzi aventi scopi analoghi o affini.

Abbiamo detto fino ad ora perché abbiamo iniziato e quali sono i nostri scopi. Vogliamo ora raccontarvi di come lavoriamo, a quali maestri ci ispiriamo, gli studi che facciamo ogni qual volta ci poniamo di fronte ad un progetto preciso, ad un argomento, ad un personaggio che andiamo ad analizzare. Insomma in cosa consiste il nostro lavoro.

C’è da dire che spaziamo in più direzioni: Teatro, Cinema e il TEATRO.

L’ispirazione, nel fare i nostri spettacoli teatrali, la prendiamo dagli insegnamento di due grandi uomini di teatro, assolutamente diversissimi fra loro, ma grandi maestri nell’arte della recitazione: Stanislavskij ed Eduardo.

Abbiamo rappresentato opere di Cechov, Wilde, Shakespeare, Pirandello, Bruckner, Eduardo, partendo sempre e comunque, da un principio fondamentale: IL PERSONAGGIO! Stanislavskij la chiama “LA NATURA DEL PERSONAGGIO”, la sua memoria. L’attore deve aver chiara, dentro di se, la vita del personaggio, deve usare la fantasia, riempirla di vicende, atteggiamenti, pensieri, penetrando nei più nascosti meandri del suo essere. Non solo, il personaggio dev’essere dotato di una vita interiore. Sono i suoi pensieri nascosti che guidano le sue azioni. A chi appartengono questi sentimenti? A noi attori o al personaggio. Non si può partire dall’imitazione, ne dalla finzione, ma da una verità interiore. Verità vissuta, verità di emozioni sofferte. Tutto è falso intorno a lui: scene, costumi, trucco, riflettori, pubblico: falso nel senso che non si vive normalmente davanti ad una folla. L’attore deve imparare a vivere in un mondo finto la sua verità. A teatro, io attore, non sono libero, apparire, mostrare non basta, occorre essere. Solo cosi lo spettatore ci crede. E’ proprio seguendo la teoria che l’attore deve vivere la vita del personaggio, in ogni sua piccola sfumatura, che abbiamo costruito i nostri spettacoli. Abbiamo affrontato con lo stesso meccanismo sia i classici che i moderni, inserendo in ogni messa in scena la verità. In alcuni casi abbiamo dato anche una rilettura delle opere che avevamo scelto. Per esempio: abbiamo preso tre tragedie di Shakespeare: Romeo e Giulietta, Amleto, Macbeth e le abbiamo ridotte in tre opere di un atto di quarantacinque minuti ognuna, cercando di non snaturare il testo, ma di renderlo leggibile e fruibile a tutti, senza dimenticare il contenuto, lo spessore storico ed il significato simbolico di ognuna delle tre tragedie. Il lavoro ha richiesto due anni di studio e preparazione, sia del testo scritto che dell’analisi di ogni singolo personaggio. Siamo andati in scena solo dopo un, ulteriore, anno di prove, di laboratorio teatrale dove abbiamo creato costumi, scenografie, ambientazioni particolari. Il risultato finale, modestia a parte, è stato un vero successo sia di pubblico che di critica: il nostro fiore all’occhiello. E non è poco operando in provincia.

Vorremmo aggiungere che siamo una delle pochissime, piccole, Compagnie teatrali ad aver avuto la possibilità, per ben due volte, di poter rappresentare, in esclusiva nazionale per un anno, due opere del grande Attore, Autore, Regista, Maestro di Teatro, Eduardo De Filippo: Pericolosamente e Filosoficamente.

Abbiamo festeggiato il centenario della nascita del grande Drammaturgo, con la rappresentazione Natale in casa Cupiello, ma non come viene rappresentata dal 1936 ad oggi, ma come l’ha scritta lui nel 1932. Nasce come atto unico nel 1931, ma, a distanza di un anno, Eduardo sente il bisogno di conoscere meglio i suoi personaggi. Ma non allunga la storia, come avrebbero fatto altri, al contrario, la fa cominciare due giorni prima. Aggiunge un altro atto, che diventerà il primo. Noi vogliamo riportare la commedia a quel Natale del ’32. La commedia in due atti che comincia con una farsa familiare e finisce con un dramma, che non sapremo se diventerà tragedia. Dopo Eduardo abbiamo rappresentato un testo scritto per noi da Aldo Fumo Frate e sore, che si è aggiudicato il primo premio alla 1 Rassegna di Teatro Dialettale indetta dal Comune di Monterotondo.

Abbiamo poi viaggiato a ritroso fino agli anni del varietà, vero banco di prova per i più grossi attori che hanno fatto la storia del nostro teatro, il risultato è stato “Un, due, tre giù giù…il varietà ti tira su”, uno spettacolo nello spettacolo che ha riscosso larghi consensi di pubblico.

Ultimo in ordine di tempo è La casa sull’acqua di Ugo Betti, un dramma familiare dalle tinte forti, uno spettacolo dalle forti emozioni.

IL CINEMA.

Essendo studiosi ed amanti della Settima Arte (cosi è stato chiamato il cinema, perché, nata nel 1895, è l’ultima fra tutte le arti) ci avviciniamo a lei, realizzando mostre documentarie, fotografiche e filmografiche. Attraverso la ricerca di materiale cartaceo: riviste, giornali, locandine, manifesti, brochures, libri, foto di scena e quant’altro è stato scritto e pubblicato all’epoca. Tutto ciò che raccogliamo diventa Archivio Storico dell’Associazione. Le mostre hanno carattere monografico o generale. Abbiamo realizzato la prima nel 1993, dedicandola alla grande attrice italiana Anna Magnani. Con questa mostra abbiamo contribuito a risvegliare l’interesse dei mass-media nei confronti di questa artista che ha rappresentato quel cinema neorealista che tutto il mondo ci invidia. E’ stata la prima attrice italiana a vincere il premio Oscar, nel 1956, per la sua straordinaria interpretazione nel film, scritto apposta per lei da Tennessee Williams, La rosa tatuata. Le tre reti RAI, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, tutte le più importanti testate giornalistiche hanno parlato della nostra Manifestazione, che ricordiamo era l’unica in Italia realizzata per ricordare che Anna Magnani ci aveva lasciati da vent’anni, che portava il titolo di Nannarella, la donna, l’attrice, la madre Anna Magnani. L’allestimento è stato realizzato presso il Centro Culturale “Paolo Angelani” di Monterotondo, in una cornice d’antico, vista la presenza di mobili d’antiquariato che hanno dato quel tocco di calore, affetto, atmosfera familiare, ai quadri esposti contenenti manifesti, fotografie, locandine, gran parte delle quali prestate dall’Associazione Internazionale Anna Magnani, che ha collaborato ufficialmente all’intera manifestazione. Il presidente Gene Lerner (agente cinematografico hollywoodiano di Anna Magnani) ed il vice-presidente Luca Magnani (figlio dell’attrice) hanno, insieme alla signora Silvana Pini (segretaria personale di Anna Magnani), dato piena adesione al nostro lavoro. La nostra giusta ricompensa è stato proprio il loro ringraziamento sincero, verso persone che non hanno speculato sull’attrice, ma spinti esclusivamente dalla riconoscenza verso una donna che ha rappresentato, per molti anni, sia in teatro che nel cinema, l’Arte italiana in tutto il mondo. Questa mostra, che nel corso degli anni si è arricchita di tanto materiale, ha girato molto, fino ad arrivare nel 1999, al Fontanone del Gianicolo, all’interno della manifestazione internazionale L’Isola del Cinema. In quel lontano 1993 ci eravamo ripromessi di “riportare” Anna a Roma; e proprio lì, sul Gianicolo, come una famosa canzone che Renato Rascel aveva scritto e dedicato alla grande attrice-amica.

Su questa scia è cominciata una vera e propria branchia delle nostre attività culturali. Tre persone, un po’ matte, Elisabetta Centore, Giulio D’Ascenzo e Cecilia Di Stefano, hanno deciso che non ci si poteva fermare alla sola Anna Magnani, ma che altri personaggi del cinema avevavano bisogno di Teatroantico, per risvegliare nei mass-media, quell’interesse, ormai assopito, verso delle personalità che hanno fatto la storia del cinema italiano e mondiale.

Ecco nascere nel 1995 la mostra Il principe della risata Antonio de Curtis in arte Totò. Questa mostra si è voluta, da subito, differenziare dai tanti omaggi che il grande Totò ha ricevuto in Italia. Abbiamo incentrato il nostro lavoro su alcuni aspetti meno noti del grande artista, il teatro, la poesia, le canzoni. Se pensiamo che Totò ha girato il suo primo film nel 1937, all’età di trentanove anni, ci rendiamo conto del lungo percorso teatrale che l’attore ha compiuto, prima di accostarsi al cinema. Nel 1940, fino al 1944, insieme ad Anna Magnani, forma una Compagnia di Rivista, Michele Galdieri, grande autore di teatro, scrive per la coppia Toto-Magnani, quattro riviste memorabili, che fanno dimenticare al pubblico di allora gli orrori della guerra. Altro aspetto importante di questa mostra è il rendere

omaggio a qui meravigliosi attori che hanno affiancato Totò nel corso della sua carriera, e che senza di lui certamente sarebbero caduti nell’oblio totale.

Inaugurata dalla figlia Liliana nel 1995, anche questa mostra è approdata a Roma, nel 1998, a L’Isola del Cinema per festeggiare degnamente il centenario della nascita del grande artista napoletano.

Nel 1995, per celebrare i primo cento anni del cinema, abbiamo realizzato una grande mostra dal titolo Cinema Anni Cento. Il pubblico ha potuto approfondire le proprie conoscenze sul cinema italiano, americano, inglese, francese, tedesco, indiano, svedese, russo. Un enorme sforzo produttivo per la nostra Associazione, visto che i materiali esposti sono tutti rigorosamente originali, e non ci stancheremo mai di sottolinearlo, perché il raccogliere e conservare questo delicato tipo di cimeli cinematografici e teatrali è alla base del nostro lavoro.

Nel 1998, dopo due anni di intenso lavoro, Teatroantico realizza la mostra Ritratto d’attore, Amedeo Nazzari. A inaugurarla è Giancarlo Governi, autore di testi cinematografici e di trasmissioni dedicate ai grandi nomi del cinema del teatro e dello sport. Accanto a Governi era presente il prof. Enrico Lancia, autore dell’unica bio-filmografia dedicata al grande attore italiano. Può sembrare incredibile che un attore, come Nazzari, che ha recitato in ben centododici film, diretto dai più grandi registi italiani, sia stato dimenticato dai mass-media. L’Italia è proprio uno strano Paese, in America si susseguono senza posa retrospettive dedicate ai grandi nomi del cinema, anche italiani, e noi che abbiamo realizzato il più bel cinema di tutto il mondo sembriamo invece scordarci di tutto e tutti. Noi di Teatroantico invece vogliamo ricordare e far rivivere le emozioni che questi grandi personaggi hanno suscitato nel grande pubblico di allora con la sola presenza sullo schermo o sulle tavole di un palcoscenico. Ecco quindi nascere le mostre su Alessandro Blasetti, Padre del Cinema Italiano, Ritratto d’attore, Arnoldo Foà.

Greta Garbo, un mito senza tempo, ospitata a Roma all’interno de L’Isola del Cinema 2000, Il viaggio, racconta la carriera artistca di una delle più grosse attrici di tutti i tempi. Per questa mostra Teatroantico ha ottenuto il Patrocinio dell’Ambasciata di Svezia e il Patrocinio del Comune di Monterotondo, nonché la collaborazione ufficiale dell’Ente dello Spettacolo.

Ultima in ordine di tempo la mostra su uno dei più grossi registi del cinema francese e mondiale François Truffaut, poeta dell’immagine.

Siamo felici che uno dei più grandi attori italiani, ARNOLDO FOA’, abbia accettato di essere Presidente Onorario della nostra Associazione, cosi come ringraziamo tutti i grossi personaggi ed enti che da dodici anni sostengono il nostro lavoro.

Oltre al Teatro e al Cinema, Teatroantico promuove e realizza Laboratori Teatrali per bambini, adolescenti e adulti. Pubblica testi, studi, saggi, libri, monografie. Promuove eventi culturali, convegni, rassegne e retrospettive cinematografiche e tante, tante altre cose, in nome della cultura. La nostra è un’Associazione giovane, formata da giovani, aperta a tutti coloro che vogliono fare cultura ed ambiscono ad avere uno spazio dove esprimersi liberamente.

Volete conoscerci? Far parte del nostro gruppo o semplicemente sostenerci, bene, stringiamoci la mano

E piacere, Teatroantico

Il Capocomico

Elisabetta Centore

Martedì 15 Febbraio 2011 17:16