2002
ESTATE
ROMANA - L'ISOLA DEL CINEMA. L’Associazione
Teatroantico, in coproduzione con “L’Isola del Cinema” e
l'Ente dello Spettacolo,
presenta la Manifestazione dedicata a uno dei più grandi registi della
storia del Cinema: Francois Truffaut.
Ideata da Cecilia
Di Stefano e curata da Giulio D’Ascenzo e Elisabetta Centore, la Mostra
si avvale della supervisione artistica di uno dei più noti critici
cinematografici italiani: Vittorio Giacci. Francois Truffaut guardava ai
cineasti del passato come ai detentori di un segreto perduto la cui
nostalgia lo tormentava. Il suo successo consiste nell’aver saputo, a
forza di interrogare, riprodurre tale segreto nei suoi film. Da “I 400
colpi” in poi, il lavoro di Truffaut ha commosso in tutto 11 mondo
spettatori di ogni nazionalità, di ogni età e di ogni cultura.
Lo scopo di questa manifestazione è di analizzare
tale fenomeno, a quasi vent’anni dalla sua scomparsa, e di rispondere,
insieme al pubblico che anima l’Isola del Cinema, al triplice
interrogativo che suscita. Cosa dice Truffaut nei suoi film? In che modo
lo dice? Perché viene ascoltato ovunque ?
Se l’opera di Truffaut nasconde il suo segreto, è
perché senza dubbio non si può capire e commuovere e, a colpo sicuro,
capire di essere commossi. L’emozione comprende sia il riso che
l’angoscia, ma è anche, per definizione, ciò che disorienta
l’intelligenza, la sorprende, la sconvolge, la paralizza.
I suoi film sembrano scaturire da un unico centro,
punto d’ancoraggio dell’ emozione nel vissuto personale.
Egli costruiva le sue storie a partire da frammenti
di esistenza che attingeva senza dubbio dalla sua esperienza, ma anche, e
soprattutto, da quella dei suoi amici, dai giornali e dai libri.Come
dimostrano tutte le testimonianze relative al suo modo di lavorare
raccolte in questa mostra. Nei suoi scritti sul cinema, Truffaut non
espone mai teorie sul messaggio dei suoi film, ma si pone invece il
problema del “fruitore”, cioè dello spettatore. Autentico laboratorio
della sua ricerca estetica, è lui che bisogna incuriosire, stupire,
avvicinare.. .commuovere.
La Mostra comprende foto, locandine, manifesti e riviste dell’opera cinematografica di Truffaut, nonché scritti e documenti personali che meglio ci fanno comprendere la sua visione dell’arte.
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